Il Castello

UN PONTE FRA DUE MONDI

Il Castello Malleus sorge a Recanati, la città natale di Giacomo Leopardi, nel versante est del Colle dell'Infinito da dove si può scorgere uno dei panorami più belli delle Marche, dalla costa del Mar Adriatico sino ai monti Sibillini.

In perfetto equilibrio stilistico tra antico e moderno, viene concepito da Malleus tramite la visione in un sogno lucido dove osserva un ponte che collega due dimensioni tra due secoli diversi.

Con il suo stile che racchiude l'architettura di un vero e proprio castello medioevale incastonato tra due ali a vetri come nei più moderni edifici, rappresenta questa unione tra la tradizione storica e l'innovazione contemporanea.

La storia

Il Potere di una Visione

Il lavoro di realizzazione della struttura inizia del 2008, da un progetto ideato sotto la direzione artistica di Malleus e da un'idea grafica di Mirco Tangherlini. Il progetto poi viene dato in carico all'ingegnere Alfonso Rubino di Padova per lo sviluppo architettonico. Quest'ultimo, noto per gli innumerevoli studi sulla “Geometria Sacra" delle cattedrali europee e nell’antico Egitto, applica le stesse regole all’architettura del Castello insieme alle odierne tecniche di ingegneria civile.

Come DNA costruttivo, Alfonso Rubino si inspira alla Cattedrale di Santa Sofia in Costantinopoli, e applica le stesse proporzioni nei calcoli, per ricreare all’interno del Castello, secondo le volontà espresse da Malleus, un luogo di grande energia, di Creatività e di Pace.

Il Castello infatti presenta un torre centrale in perfetta proporzione con le due ali laterali rispecchiando la pianta tipica delle chiese bizantine del V secolo. Questa tipologia di struttura è inoltre stata posizionata sopra una particolare sorgente di energia geomagnetica grazie all'apporto prezioso dello studioso di geomagnetismo Sandro Montironi che ha svolto una ricerca sul campo trovando la posizione ideale da dove il castello si erge.

Grazie a questo connubio tra il posizionamento 'energetico' della struttura e la particolare geometria architettonica della costruzione, si ottiene un ambiente in totale armonia tra l'uomo e la natura, secondo le antiche tradizioni occidentali.

Recuperare le antiche tradizioni

La costruzione

Il piano ingegneristico finale e i lavori di costruzione, eseguiti sotto la direzione dall'ingegnere Enzo Piersimoni di Ancona, vengono completati nel 2011. Il Castello si sviluppa su 4 piani per un estensione totale di 1500 mq, con degli ambienti open-space tra l'antico e il moderno e includendo una sala conferenze e una terrazza panoramica.

La fase progettuale della struttura ha comportato un lungo e attento studio, dalla scelta del luogo, alla ricerca di materiali che più assomigliassero ai veri castelli medioevali. Sia per gli esterni che per gli interni si è svolta un accurata indagine volta a recuperare le originali architetture di castelli medioevali e monasteri amanuensi.

I mattoni di due diverse tonalità di ocra e di marrone/rosso vengono importati dalle fornaci di Vandersanden in Belgio. Questo per ottenere la stessa tonalità degli edifici storici di Recanati.

Nel Castello si possono ammirare due opere architettoniche uniche:

il primo arco gotico su una superficie curva e la prima grondaia curva in rame.

L'applicazione di antiche tecniche di muratura nella costruzione che seguono esattamente la tradizione medievale hanno fatto sì che il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha dichiarato il Castello Malleus un edificio di importanza nazionale in virtù del fatto che i visitatori possono apprendere e ricevere spiegazioni su come furono costruiti i castelli medievali.

Lo stemma

"CERCA LA VERITA' DENTRO DI TE"

IN TE IPSO VERITATEM QUAERE

In Te Ipso Veritatem Quaere, la frase incisa all'ingresso del castello sotto lo stemma araldico scolpito a mano simboleggia il significato profondo che la costruzione del Castello rappresenta. La mazza chiodata dentro allo stemma invece è il simbolo da cui deriva il nome Malleus (martello o mazza in latino). Lo sfondo bianco e nero a ricordarci delle forze primordiali della luce e dell'oscurità grazie a cui tutto si crea.

Al centro lo scudo con la croce di Malta: una croce ottagonale di origine bizantina, in cui originariamente le otto punte rappresentano le otto beatitudini divine. Più tardi rispetto al primo utilizzo della croce nel VIII secolo, l’ordine dei Cavalieri di Malta assegnò un significato diverso alle punte, che vennero a rappresentare le caratteristiche di un buon cavaliere.

All' interno del Castello si respira ancora l'anno 1000…

Vai alla pagina dello Scriptorium per scoprire l'interno del Castello.

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